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| DORIA-CRETO 2008 - IL VIDEO & REPORT |
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| Written by staff | |
| marted́, 01 aprile 2008 | |
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BIGGIO imperat:
http://it.youtube.com/watch?v=OXdN5aDut9w niente foto, purtroppo...
erano anni, da quando ero un pivelletto che guardavo a questa gara storica, (fu parte sia dell italiano che del mondiale , ai tempi d oro) con grande rispetto, paura.
mi sentivo "inadatto". la partecipazione non era un grosso problema, apparte la spesa. ma ogni volta li a pensare se ero in grado, se avevo il mezzo adatto.
poi un giorno parlando con degli amici, scopro che loro erano iscritti. uno categoria scooter (che ha vinto con un fantastico quartz) l altro nella 125 (con un rs, messa giu molto bene, secondo, causa banale caduta).
a quel punto la voglia di partecipare diventava sempre piu grande. l aprilietta però ha il pistone sfatto, si accende a mano tanta è nulla la compressione. in piu il cambio ha qualche problema, le marce entrano solo a calci.
allora mi son detto, perche non partecipare con il tdm?
oddio, non è proprio il mezzo piu adatto visto il rapporto peso potenza. iscritto poi nella classe open.. (over 600 e moto preparate..) per non parlare poi della forcella, dimensioni da 50 ino o poco piu. e delle misure delle gomme, con un cerchio da 18 davanti e al posteriore un 150/70 17 dietro non cè molta scelta dal punto di vista "gomme". per fortuna michelin ha creato le pilot road 2, bimescola anche se turistiche.
essendo la moto che uso tutti i giorni, non è che ci si puo inventare qualche modifica radicale. quindi mi presento con targa e fanali, li smonto sul posto , tolgo il tappo allo scarico "home made" e via.
prima manche ho paura delle balle di fieno, m han detto che se le prendi nella migliore delle ipotesi, voli per terra. l anno scorso uno ha preso il volo prendendo una balla di fieno, spaccando il casco!! il mio compare col quartz, dopo la prima manche mi fa vedere lo scudo spaccato in un punto, uscendo da una S ha toccato duro...
nella breve ricognizione prima della seconda manche comincio a capire dove posso osare. nei tornanti, ricordandomi lo stile "motard". e in alcune curve dove posso far valere le mie doti di piega tenendo il gas spalancato.
quindi parte la seconda manche. mi dicono che , a differenza del mattino dove eravamo partiti a caso,stavolta partiremo secondo i tempi della prima manche.
via uno, via l altro, e dopo un altro paio. tocca a me. rimango molto perplesso. i tempi non c erano stati detti e per me era gia tanto riuscire a non essere l ultimo. invece sto partendo piu o meno a meta gruppo.
la paura mista a un senso di onnipotenza (ricordo, c era gente impallatissima,la maggior parte con slick o alla peggio "supercorsa", alcuni con termocoperte...) per la prestazione mattutina che in realtà non m aveva convinto.
quindi parto, aggredisco i primi tornanti arrivando in seconda piena, buttando giu la prima, pinzando l anteriore fino a centro curva e con il piede fuori, via, sfrizionando fino al successivo, nei rettilinei piu brevi lasciavo cantare il limitatore e via curva dopo curva. una chicane "sfondata" da qualcuno diventa un invitante possibilita di passare dritto per dritto, alzo i piedi dalle pedane, apro tutto. ma era l unica chicane sensata, subito dopo c era un dosso, e prenderlo in seconda piena mi fa esibire in un inaspettato monoruota... ma non mi scompongo, non chiudo nemmeno il gas butto la terza e la moto (pesantissima) riscende... arrivo a un curvone a dx, il tipico che a scendere ha le frecce di "curva pericolosa"... vado giu , tengo aperto, tocca la pedana, sposto il piede sulla pedana passeggero, gratta ancora, tocco con lo scarico... la moto per un attimo mi fa capire che "ho pisciato fuori dal vaso" ma non mi preoccupo e folle come non mai raddrizzo e mi butto tutto fuori tenendomi in sella con il tallone sx piantato sotto il codino... come un cavallo imbizzarritto il tdm punta l esterno della curva, sfioro il muretto, tornando in sella con un "balzo" e nella curva successiva a sx pelo una ringhiera... nella foga del "destra sinistra" di una chicane perdo la pedana dx, scalcio indietro come se dovessi spronare l ultimo puledro e lascio un bel ricordino sullo scarico...
e via veloce su fino alla mitica curva del perdono.
arrivo, imposto con la paura di buttare via il tempo "buono", butto giu, apro con calma, apro ancora un po e in tanto un rumore metallico accompagna il mio passaggio...
il tempo di rialzarmi e via di nuovo alla chicane successiva, l ultima, ho pure il tempo di buttare un occhio tra il pubblico, un altro ragazzo che conosco che è appena salito col suo typhoon mi vede arrivare in palla e mi fa cenno "tieni aperto" mi butto nell ultima chicane, via verso il traguardo e l adrenalina all improvviso scompare al punto che chiudo il gas un buon 7/8 metri prima del traguardo.
poi scopro che qualcuno s è fatto male , ambulanza e via , solo qualche punto scoprirò ,niente di "grave", sfiorando un rail il gancio che tiene il catarinfrangente gli ha aperto tuta e stivale...
ma anche questo è la Doria Creto, una manifestazione non competitiva oramai.. che porta con se la storia motociclistica genovese ma anche italiana che ha lasciato scritto nella storia persone prima che piloti alcuni dei quali, purtroppo, non hanno mai visto il traguardo.
il 4 maggio ci sarà la Cogoleto - Pratozanino...
VEDREMO !! |