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Guida: Come abbassare (o alzare) il mono PDF Print E-mail
Written by kobaia   
luned́, 31 marzo 2008

Condenso qui le puntate scritte sul forum:

 

Da tempo immemore lamento la moto troppo alta.

Davanti ho risolto sfilando le forche nelle piastre di tutto quel che mi era possibile (3cm circa) e facendo inserire dei tamponi sotto i pompanti di ritorno (quindi togliendo di fatto la prima parte di corsa della focella).

Adesso cerco di abbassare pure il dietro.....

Seguendo una discussione di DRZ-ITALIA scopro che basta lavorare agendo su queste simpatiche biellette del mono. 
 

1a PUNTATA

 

.....senza prendere in mano sadatrici, mole a disco e bulloni con staffette ricavate da un vecchio sedile posteriore di Fiat Duna e cose alquanto improbabili, e senza neppure cambiare mono (il mio funzia egregiamente e sono notoriamente spilorcio e taccagno Laughing )

 

Seguendo una discussione di DRZ-ITALIA scopro che basta lavorare agendo su queste simpatiche biellette del mono. 
 

 

Parlando del caso DRZ, ma credo per ogni moto cross/enduro con leveraggi, allungando queste biellette si abbassa il mono e quindi tutto il posteriore della moto, accorciandole invece la moto si alza (comodo agli huskisti  )

 

NOTA: intervenendo su queste biellette si va a modificare anche la progressione dell'ammortizzatore, chi le produce e le vende (si trovano sui 50-100€ asceconda del tipo - fisse o regolabili) in genere consiglia anche gli altri interventi da effettuare su idraulica e regolazioni per ottimizzare il funzionamento del mono...

 

 


2a PUNTATA

Cominciamo mettendo la moto su un cavalletto centrale, in quanto senza biellette la moto si affloscerebbe sulla ruota posteriore.
Come cavaletto si può usare un tronco di legno, un bidone del colore pieno, un grosso sasso, una cassa di plastica dura o in ferro, tipo quelle per le bottiglie di vetro, o in alternativa un cavalletto alzamoto 


Possiamo cominciare a smontare le biellette...
con una chiave da 17 fissa AD ANELLO svito i dadi che tengono le biellette.
Ad anello perchè con queste nemmeno un idiota riuscirà a spanare le teste dei dadi, cosa invece molto facile con una chiave fissa a forchetta

 

Tolti i dadi, tolgo la prima bielletta e la metto in un posto pulito assieme ai dadi e alle rondelle che fanno da battuta e protezione per i cuscinetti del mono.

con un legno e un martello batto piano i perni in modo che si sfilino dalla parte della seconda bielletta.

 

ATTENZIONE che la testa dei perni e la bielletta non vadano a incastrarsi nella catena, nel caso siano sul lato catena del forcellone.

 

ATTENZIONE pure a non sfilare, perdere o rovinare i distanziali all'interno dei leveraggi dove si infilano i perni, chè dentro ci sono i cuscinetti a rullini.

adesso DOVREI aver in mano 2 perni, 2 dadi, 4 rondelle e 2 biellette

 

 

 

3a PUNTATA

Ed ecco quindi le mie biellette, smontate e pulite

 

Per via empirica, o seguendo tabelle e consigli (se si è fortunati da trovare qualcuno che ti spiega come fare) tosso calcolare di quanto devo allungare le biellette.

 

 

PER VIA EMPIRICA
Misuro l'interasse dei due fori, nel mio caso 124,4mm
e posiziono degli spessori sotto al ruota posteriore (per ora alzata da terra) finchè i due fori di forcellone e leveraggio non si portano alla stessa misura.

Da lì comincio a tolgiere o aggiungere spessori sotto la ruota, portandola all'altezza voluta..

Voglio alzare il culo di 5 cm? toglierò 5cm da sotto la ruota, voglio abbassarlo di 3? aggiungo 3cm sotto.

Dopodichè rimisuro l'interasse raggiunto dai due fori.

Nel mio caso ho aggiunto un mattone da 4cm, e vedo che l'interasse è diventato 130mm, 5,6mm più dell'originale.

 

Confronto il risultato ottenuto con la tabella che ho recuperato da DRZ-ITALIA e trovo che la proporzione è più o meno giusta, cioè che per ogni mm di allungamento o accorciamento biella perdo o guadagno 7,5mm in altezza.
QUESTO RIGUADO AL DRZ. Per altre moto può cambiare in base al rapporto di leva del mono, ma usando il metodo empirico il risultato è assicurato per ogni tipo di moto.


SICCOME a me interessava abbassare la moto di un 40mm, portandola a una via di mezzo tra quando guido da solo (altissima e dalla difficile discesa in piega, ma dalla geometria di sterzo intuitiva) e quando guido col passeggero, molto più gestibile in curva ma con l'anteriore troppo aperto.

 

Quindi con una semplice moltiplicazione (o con un seplice spessore di 40mm) ricavo la lunghezza delle biellette nuove.

 

124,4 + 40/7,5 =124,4 + 5,33 =129,73

 

posso tranquillamente arrotondare a 130mm.

 

 

 

4a PUNTATA

Dunque adesso si pone la scelta.
Cercare delle biellette nuove girando per meccanici e siti intenret sperando di trovare quel che mi serve (biellette adatte alla mia moto della misura che serve a me)
o costruirmele?

 

Sia in un caso che nell'altro posso pensare a delle biellette a misura fissa come a bilelette a inteasse variabile

 

con cui posso variare l'altezza voluta in ogni momento fino a trovare quella migliore, e addirittura rimodificarla ogni volta che voglio portare un passeggero per non stare troppo seduto dietro..

 

Per la complessità di costruire due biellette regolabili scelgo di costrirne due di fisse.

 

Per il materiale posso scegliere, o alluminio normale, o meglio qualche buona lega d'alluminio (ne esistono un milione, e un buon ferramenta (o tornitore/fresatore) può consigliare la lega ideale
oppure nel mio caso ho optato per l'acciaio inox che avevo già in casa.


Nelle prossime puntate vi dirò come il mio collega tornitore deciderà riguardo alle boccole calibrate che si vedono nella foto delle mie biellette.
Se estrarre le originali e riutilizzarle nelle biellette nuove, se realizzarne delle nuove ad oc, magari in bronzo, oppure se tenere l'acciaio inox delle bielle a contatto con il perno, o che...

 

 

 

5a PUNTATA

Il tornitore in questione ha optato per il "pezzo unico".
Siccome le boccolette originali in acciaio zincato servono solo per appoggio anti-usura, i nuovi fori sulle biellette in acciaio sono state alesate direttamente dal materiale, DIAMETRO 15,05 mm.

 

Per compensare il diverso spessore delle nuove biellette mi sono procurato pure un pugno di rondelle zincate da 14 (diematro interno 15 e mezzo), dallo spessore 2,5mm circa.

 

Ed ecco qui le nuove bimbe!

 

Il peso complessivo di biellette e rondelle è 620g, contro i 290 delle originali in alluminio.
Ne guadagna la robustezza (queste tengono circa una volta e mezza il tiro delle originali) e se vogliamo in minima parte la stabilità della moto (il baricentro, seppure di un nulla, si abbassa).

 

 


6a PUNTATA

Per il montaggio bisogna prestare attenzione ad un paio di cose.

 

1- Come si vede evidenziata, la sede della bielletta è stondata, mentre la mia bielletta ha uno smusso dritto..  La bielletta ruotando andava quindi a incastrarsi.
Con la mola a disco ho dato una stondata alle biellette dove serviva e ho tolto le bavette dell'acciaio.

 

2- Diminuendo lo spessore delle bielle il perno diventa troppo lungo, recupero quindi lo spessore perso con le rondelle.
Una interna per far appoggiare la bielletta solo alle altre rondelle (quelle che chiudono i cuscinetti del leveraggio) e non all'alluminio di mono e forcellone.
E una più estrena, tra bielletta e testa del perno.

 

Ripeto l'operazione dall'altro lato, facendo attenzione che la rondella più esterna sia ben centrata sul perno (nel mio caso avevo circa mezzo mm di perno calibrato prima del filetto su cui centrare la rondella).
Nel caso dalla biella esca solo la parte filettata del perno non serve aggiungere la rondella più esterna.

 

 


3-Serro i dadi con la solita chiave ad anello, ben stretti (ma senza esagerare!!!!) e controllo che non ci siano problemi di ingombro durante il movimento dell'ammortizzatore.
Non ci devono essere struusciamenti tra acciaio ed alluminio, nè SOPRATTUTTO il bullone che tiene il fondo del mono alla prima parte del leveraggio deve interferire con le biellette!!

 

Ed ecco le bimbe montate!
non male dai!

 


 

 

 

7a PUNTATA

Ed eccoci quindi alle impressioni di guida.

 

Montando sulla moto la differenza è sensibile.
Si tocca meglio a terra coi piedi e sembra che l'avantreno non si sia troppo aperto.

 

Alla prima accelerata mi sono accorto che il mono è diventato davvero morbido... Risolvo aggiungendo un circa 3 giri di precarica alla ghiera dellla molla rispetto al mio setting abituale.

Si recupera un po' dell'altezza persa ma si recupera tutta la guidabilità di prima.. con il vantaggio di essere più vicini a terra!

 

La moto adesso scende in piega molto più gradualemente, e anche nelle pieghe a metà inclinazione non si ha quella sensazione di moto dura da buttare giù; che è poi quello che cercavo Wink

 

La leggera apertura dell'avantreno rende la moto più stabile sul dritto e molto sicura nelle frenatone.

Questa variazione di assetto fa perdere chiaramente alla moto la tendenza alla derapata in staccata.
Nel mio caso che con il mono originale tenevo la forcella più bassa di un 5 cm, la difficoltà alla derapata adesso è notevole.


Meno godurioso, ma forse più redditizio.. E' da valutare un eventuale abbassamento della forca.

 

Ad ogni modo la moto è diventata uno spettacolo, la differenza con il mono originale con taratura standard (niente clik e niente precarica alla molla) è tantissima.

 

Se si parte da un setting originale è consigliabile infilare un po' i foderi della forcella nelle piastre, per almeno una metà dell'altezza persa dietro, ma dipende da quello che si cercava dalla modifica al mono.

 

 

IMPORTANTE E' RICORDARSI DI CONTROLLARE I BULLONI SU CUI SI è LAVORATO DOPO UNA CINQUANTINA DI KM!!


ciauuu belliiiii!!!! :

 


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